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L'archivio storico del Comune di San Germano Chisone è costituito da 521 unità archiviste, che comprendono documenti dal 1699 al 1950.
Oltre all'archivio storico del comune, sono stati riordinati i seguenti archivi aggregati: l'archivio dell'Ufficio di Conciliazione, comprendente cinque unità archiviste, dal 1866 al 1950; l'archivio della Congregazione di Carità, con due unità archiviste (1893 - 1940), e l'archivio dell'Ente Comunale di Assistenza, di sei unità, dal 1937 al 1951. Formano una sola unità archivista ciascuno la carte relative ai due legati Don Dovis e Balcet, rispettivamente datati 1872 - 1933, 1894 - 1944.
Fa parte ancora di questa sezione separata d'archivio la produzione documentaria del comune di Inverso Porte, costituita da 150 unità archiviste relative al periodo dal 1660 al 1929, e comprendente un proprio Ufficio di Conciliazione (una unità archivistica, dal 1893 - 1924) e un faldone di materiale appartenente alla Congregazione di Carità, dal 1868 al 1931. Il Comune di Inverso Porte, è stato aggregato al Comune di San Germano nell'era fascista (1928 - 1929) e non è più diventato indipendente.
Non è stato rinvenuto alcun inventario che presuppone un precedente riordino.
Il materiale archivistico, prima dell'intervento di sistemazione, era radunato in faldoni, ma senza un preciso ordine; soltanto la sezione finanziaria (conti, bilanci, mandati), gli ordinati e verbali, i registri di nascita, matrimonio e morte erano raggruppati secondo l'ordine cronologico. Inoltre vi era una certa suddivisione tra il materiale appartenente ai due diversi comuni.
Il riordino ha seguito i criteri storico - archivisti suggeriti dalla Sovrintendenza ai Beni Archivisti del Piemonte e della Valle d'Aosta.
Le carte del comune di San Germano Chisone sono ora divise in due parti:
anteriormente al 1897, i documenti sono stati ordinati in serie; dal 1897, in osservanza alla circolare del Ministero degli Interni n. 17100/2 del 1 marzo 1897, il materiale è diviso in quindici categorie e, all'interno di esse in classi. La classificazione in categorie e classi si è basata sul repertorio dato dal comune stesso, utilizzato anche per l'archivio corrente.
Le carte invece dell'ex comune di Inverso Porte sono state suddivise solo in serie, in quanto relativamente ridotto è il materiale appartenente al periodo successivo alla assunzione delle categorie.
I registri di nascita, matrimonio e morte dal 1900 al 1950, poi non sono stati inseriti nell'archivio storico né inventari, ma sono rimasti nell'ufficio di stato civile e anagrafe del comune, in quanto sono ancora sovente consultati.
È ancora da segnalare la presenza di un gruppo di carte con planimetrie e progetti appartenenti tutti agli inizi del XX secolo.
L'archivio così costituito è stato sistemato in scaffali metallici in un stanza al piano interrato dell'edificio comunale, accanto alla sala del consiglio. La numerazione di corda talvolta è interrotta per il fatto che alcuni faldoni e volumi, per le loro dimensioni, sono stati posti nelle parti inferiori degli scaffali: quelli ordinati per serie documentarie sono posti nello scaffale a sinistra della porta di entrata all'archivio e sono contrassegnati, nell'inventario, con il simbolo " * "; quelli organizzati in categorie si trovano nel quarto scaffale al centro della stanza, e sono indicati con il simbolo " # "; e infine i volumi e faldoni appartenenti all'ex comune di Inverso Porte si trovano nell'ultimo degli scaffali messi a disposizione per l'archivio storico, distinti dal segno " § ".
Si segnala ancora la necessità di restauro di alcuni volumi (33 - 34 di Inverso Porte), soprattutto di quelli appartenenti al catasto.
Le archiviste:
BELLO DANIELA
REY ANTONELLA
Modalità di accesso all'archivio storico:
Occorre presentare una domanda scritta al Comune con l'indicazione del giorno e dell'ora in cui si intende consultare l'archivio (concordando, anche telefonicamente, gli orari con gli Uffici).
Archivio Widemann
Presso il palazzo comunale è oggi possibile consultare l'archivio dell'ex Cotonificio Widemann di proprietà del Concistoro Valdese di San Germano Chisone.
I documenti sono stati recuperati nel 1981 e fino all'estate 2003 erano collocati all'interno del Museo Valdese.
Il materiale archivistico consta di numerose planimetrie, progetti, fotografie che ripercorrono la storia dello stabilimento.
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