Piazze, parchi e vie
PIAZZA VALDO JALLA

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La piazza centrale del paese, attualmente Piazza XX Settembre, che ha cambiato più volte denominazione, è stata testimone l'8 agosto 1944 dell'esecuzione capitale del partigiano Valdo Jalla sotto il balcone dell'allora Municipio, poiché i nazifascisti intendevano con questo gesto terrorizzare la popolazione e farla desistere dall'essere solidale con i partigiani.
Valdo Jalla era un partigiano ventenne di Torre Pellice. Il pastore Bertin che lo confortò spiritualmente in quella triste circostanza, tentò più volte di rimandare l'esecuzione e, quando si ruppe la corda, chiese il rispetto del codice di guerra (che prevede la sospensione della condanna), ma invano. A testimonianza di questa esecuzione, l'unica del territorio comunale avvenuta per impiccagione, è stata ritrovata nella caserma dei carabinieri la documentazione fotografica su alcune lastre spezzate dai tedeschi e gettate nella spazzatura.
Il pastore a proposito di questo evento ebbe a dire del condannato: "Fu calmo e forte fino all'ultimo". Si richiede il cambiamento del nome della piazza perché proprio su questa piazza è avvenuto quest'evento, che può essere così assunto quale simbolo della Resistenza e del sacrificio di tutti quanti morirono per la libertà.
PIAZZA XX SETTEMBRE
Onde non perdere del tutto il riferimento storico del XX Settembre, si è pensato di indicare con questo nome una nuova piazza che si affaccia sulla via centrale del Paese, poco distante dalla precedente.
La data del 20 settembre 1870, ossia la presa di Roma da parte dell'Italia, rappresenta la fine del potere temporale del Papato e quindi la separazione dei poteri dello Stato da quelli della Chiesa. È un evento che ha segnato la storia e quindi non deve essere dimenticato, soprattutto in un paese come S. Germano la cui popolazione è in prevalenza di religione valdese e come tale crede fermamente nella laicità dello Stato.
PIAZZETTA dell'ORSO
Questa piccola, ma graziosa piazza, è ubicata di fianco a un edificio che fino a poco tempo fa ospitava lo storico Albergo dell'Orso, ora trasformato in abitazione privata. Tale osteria ha fatto la storia del paese ed è stata per anni "un'istituzione". Lo stesso Piero Jahier, celebre scrittore del '900 lo cita nel suo romanzo Ragazzo mentre descrive la via centrale del paese (la Strada Maestra ):
"Neanche arrivava alle due strade a crocera il paese che chiaman "la ville". Un corridoio acciottolato, e cent'occhi di case spalancati a frugarci; un corridoio: e passando vedere lo scotimento della tovaglia serale all'Albergo dell'Orso, la coperta buona del sindaco sulla ringhiera, la seminata di buse d'una mandra mattiniera; sempre due donne alla fontana… Ma oltre il corridoio, svegliarsi tra sbadigli nebbiosi la ronda impassibile delle montagne; seguir la navigazione in riga di nuvole pilotate dal vento al passo per l'alta valle...
Il cielo nero filogranato di stelle, il fragore del Chisone crescente nella notte, le folate aromatiche dei fieni guazzosi, la conversazione sulla panca".
VIA GUIDO VINCON
La via principale del paese, quella centrale che attraversa tutto il concentrico, secondo i più antichi documenti in nostro possesso (mappe catastali del '700) si chiamava Strada Maestra: essa partiva dalla piazza centrale e in direzione sud proseguiva fino all'ultima casa del centro. Poi ha cambiato nel corso degli anni più volte denominazione a seconda dei periodi storici fino a quella attuale di via Guido Vinçon, e si può dire che ha seguito l'evolversi degli eventi politici.
PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTÀ
È conosciuta anche come Piazza del Risagliardo e al tempo della Resistenza vennero portati tre partigiani Balmas Riccardo, Massenz Paolo e Ughetto Natalino. Essi vennero legati a tre alberi per la fucilazione. Ancora oggi, nell'ambito della manifestazione che si svolge il 25 aprile, vengono depositati fiori al cippo dei tre partigiani caduti.
PARCO COMUNALE VILLA WIDEMANN
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Periodo e orario di apertura: Estate 7.30 - 21; Inverno 8 - 19.
Il parco - È un'oasi di pace e tranquillità: il Parco urbano situato nel centro del Paese accoglie la Villa Widemann, oggi sede del Municipio, e rappresenta un sito di indubbio interesse naturalistico, per la varietà di alberi, piante e specie arboree contenute, e per l'armoniosa disposizione.
Si tratta di un parco cittadino di tipologia anglosassone largamente fruibile per la sua collocazione al centro del paese. Il viale di accesso al Parco non è in asse, secondo il modello inglese del giardino paesaggista, che alla prospettiva centrale contrappone l'illusione della scoperta improvvisa di ciò che si cela dietro l'angolo. Il prato semiellittico che si snoda a levante dell'edificio è circondato da alberi di prima grandezza.
Il Parco Comunale Villa Widemann, acquisito dal Comune nel 1979, faceva parte delle proprietà di Vittorio Widemann, titolare dell'omonimo cotonificio locale, chiuso nel 1977.
La villa - L'architettura della Villa Pra Maria, più conosciuta come Villa Widemann, si sviluppa su due piani fuori terra secondo un impianto asimmetrico ad L. Elementi di spicco sono il tetto in coppi alla piemontese, il travertino nella parte esterna, il marmo e il legno in quella interna.
Tariffe: L'accesso al parco è libero a tutti negli orari sopraindicati. Per effettuare servizi fotografici, occorre presentare una richiesta presso il Comune preferibilmente entro la settimana antecedente al giorno stabilito, ed effettuare un versamento di Euro 30,00 sul conto corrente postale n. 19892108 intestato a "Associazione Parco Comunale Villa Widemann".
È possibile anche trasmettere la richiesta e l'attestazione di avvenuto versamento via fax (0121/58607) o a mezzo posta ordinaria (Comune di San Germano Chisone - via Scuole, 9 - 10065 San Germano Chisone).
Scarica il modulo per la richiesta di autorizzazione al servizio fotografico
Note: Per informazioni, rivolgersi presso il Comune di San Germano Chisone, tel. 0121/58601
